BASILICA DI SANT'AMBROGIO

La basilica di Sant'Ambrogio è considerata la più illustre tra le basiliche milanesi. L'area intorno alla basilica è piena di memorie, infatti pare che sia stato eretto qui il palazzo dal quale Costantino nel 313 emanò l'Editto che consentiva ai cristiani di professare il loro culto liberamente. Per volere di S.Ambrogio la basilica fu costruita tra il 379 e il 387 dove prima c'era un cimitero cristiano. S.Ambrogio la consacrò il 13 Gennaio del 386 , fu in questa chiesa che si svolsero i suoi funerali il 5 Aprile del 397. In questo periodo la chiesa conservava ancora le stesse forme iniziali. Dopo quattro secoli, nel 789 l'arcivescovo Pietro, fece costruire di fianco alla basilica un monastero benedettino. Nel IX secolo ebbero inizio le trasformazioni, fu costruito a destra della chiesa un campanile detto "dei Monaci". In seguito verso la metà del X secolo vennero apportate altre modifiche alla chiesa, e fu costruito il secondo campanile detto "dei Canonici". Anche Donato Bramante intervenne con le sue opere sia nel chiostro che nella canonica. Questa basilica è stata anche testimone dell'incoronazione degli imperatori del Sacro Romano Impero. Una delle famose opere che la basilica racchiude è il Paliotto o Altare realizzato su quattro pannelli d'oro e argento lavorato a sbalzo e incastonato di gemme, pietre dure, perle smalti. Quest'opera è stata eseguita da un maestro Volvinio nel IX secolo






